ANTIMONIO - Elementi Nativi

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Scheda scientifica ANTIMONIO

Sb

CLASSE MINERALOGICA: elementi nativi
SISTEMA:
trigonale
DUREZZA:
3-3,5
PESO SPECIFICO:
6-7
COLORE:
bianco argenteo
LUCENTEZZA:
metallica
SFALDATURA:
perfetta
STRISCIO:
polvere grigia
FRATTURA:
irregolare
GENESI:
l'antimonio ha di solito genesi idrotermale: si è formato in seguito alla solidificazione dei fluidi residui dopo la cristallizzazione di rocce quali graniti e pegmatiti. E perciò presente nei filoni idrotermali in associazione sia con solfoarseniuri e solfoantimoniuri soprattutto di argento, sia con l'antimonite.
GIACIMENTI:
piccole masse di questo minerale si trovano nel Sarawak, nel Borneo, a Sala (Svezia), ad Andreasberg (Germania), a Coimbra (Portogallo), in Canada e in California. In Italia l'antimonio è stato segnalato nelle miniere di San Bartolomeo Val Cavargna (Lecco) e Su Suergiu (Cagliari).
CENNI STORICI:
l'antimonio è un elemento noto e usato nei suoi composti sin dall'antichità (antecedente al 3000 a.C.). La stibnite, solfuro di antimonio, veniva usata sia come medicamento che per truccare gli occhi. Sono stati trovati reperti risalenti al IV millennio a.C. Plinio il vecchio lo chiamava stibium mentre attorno all'800 d.C. era più usato il nome di antimonium e i due nomi furono usati alternativamente sia per l'elemento che per il suo solfuro. Il suo primo studio scientifico risale al 1450, ad opera di Johan Tholden, ed all'inizio del XVII secolo veniva considerato un metallo. L'origine del nome non è chiara; può derivare sia dal le parole greche anti e monos col significato di "opposto alla solitudine" perché si credeva che non esistesse allo stato nativo, che dall'arabo antos Ammon, ossia "il fiore di Ammon".
DESCRIZIONE:
raramente si presenta in individui pseudocubici o tabulari, oppure in aggregati lamellari; in genere appare sotto forma di masse granulari, incrostazioni e noduli raggianti. Ha colore bianco argenteo, lucentezza metallica molto viva. 
ALTRE CARATTERISTICHE ED UTILIZZO:
l'antimonio è stato usato in medicina; nel trattamento della schistosomiasi, data la sua affinità con lo zolfo, si lega agli atomi di zolfo contenuti in certi enzimi usati sia dal parassita che dall'ospite umano. Piccole dosi riescono ad uccidere il parassita senza danneggiare troppo l'organismo del paziente. Viene usato come agente antifiamma e per produrre vernici, smalti, ceramiche e gomme, nonché un'ampia gamma di leghe metalliche.

COMMENTO: in quanto semimetallo, l'antimonio ha l'aspetto di un metallo, ma non ne ha il comportamento tipico chimico e fisico. Nella sua forma elementare è un solido bianco-argenteo dai riflessi azzurrognoli che possiede scarse conducibilità termica ed elettrica e che sublima a temperature relativamente basse. Reagisce con gli acidi ossidanti e con gli alogeni. L'antimonio e le sue leghe si espandono per raffreddamento


VOTO:6

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