ARGENTO - Elementi Nativi

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Scheda scientifica ARGENTO

Ag

CLASSE MINERALOGICA: elemento nativo
GRUPPO:
monometrico
SISTEMA:
cubico (gruppo spaziale: Fm3m)
ABITO:
i cristalli singoli sono molto rari ma quando si presentano hanno abito cubico, ottaedrico o dodecaedrico; spesso l'argento si presenta in masse, fili intrecciati, incrostazioni, lamelle, rivestimenti e pepite
DUREZZA:
2,5-3
PESO SPECIFICO:
9,6-12
INDICE DI RIFRAZIONE:
n=0,18 (monorifrangente) COLORE: bianco argentato, tendente a diventare dal giallastro al nero in superficie
LUCENTEZZA:
metallica
TRASPARENZA:
opaco
SFALDATURA:
assente
STRISCIO:
polvere bianco argento
FRATTURA:
frastagliata
GENESI:
non ha mai origine primaria (in quanto in fase magmatica si formano sempre i solfuri), si forma quindi per alterazione in ambiente moderatamente riducente; si rinviene negli strati superiori dei giacimenti di solfuri (quali galena e argentite)
PLEOCROISMO:
assente
GIACIMENTI:
Usa (Michigan e Arizona), Canada, Cile, Perù, Messico, Norvegia (giacimenti europei più famosi), Russia e Germania. Come ogni minerale prezioso, anche l'argento è presente in Italia, in quantità interessanti, nelle gioiellerie
CENNI STORICI:
l'argento è conosciuto sin dall'antichità, al punto che i gioielli più antichi ritrovati risalgono al quarto millennio avanti cristo; in passato ebbero particolare importanza le miniere spagnole, sfruttate dai Fenici, dai Cartaginesi e dagli Arabi, in età medievale l'attenzione si spostò nei giacimenti dell'Europa centrale; a quei tempi l'argento aveva lo stesso valore dell'oro, il crollo del prezzo avvenne con la scoperta dell'America e la successiva massiccia importazione dal Messico e dal Perù
ALTRE CARATTERISTICHE ED UTILIZZO:
l'argento è duttile, malleabile e facilmente lavorabile in fili sottili, ossia può essere lavorato per formare svariate forme (fili, superfici laminari, etc.); si annerisce all'aria poiché si ricopre di uno strato di solfuro d'argento; l'argento nativo è piuttosto raro, per l'industria si utilizza essenzialmente quindi l'argento estratto da solfuri quali prousite, argentite, galena, etc. L'argento viene impiegato in leghe con altri metalli, per il conio di monete, in medicina, nell'industria fotografica ed ovviamente in gioielleria

COMMENTO: si riconosce grazie al colore, alla duttilità ed alla capacità di annerirsi all'aria; i fili intrecciati di argento costituiscono un campione di interesse mineralogico per i collezionisti

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VOTO:7

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